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Idea accattivante....
Da “Corriere della Sera Magazine”
I GIARDINIERI GUERRIGLIERI
AGISCONO SOPRATTUTTO DI NOTTE, QUANDO, ARMATI DI ZAPPA SEMI E TERRA FANNO RIFIORIRE
LE AREE PUBBLICHE ABBANDONATE. NATI IN USA NEI SETTANTA, ORA GRAZIE AL WEB, SI STANNO ORGANIZZANDO ANCHE DA NOI. DAL NORD AL SUD
DI Livia Michilli
Se l'aiuola spelacchiata del quartiere è fiorita all'improvviso, se il marciapiede sotto casa s'è coperto di prato nottetempo, non è un miracolo della natura. Si chiama "guerrilla gardening", giardinaggio guerrigliero: cittadini armati di zappa danno battaglia al cemento e restituiscono (di tasca loro) un po' di verde alle aree pubbliche abbandonate. «Invece di brontolare contro il Comune, noi piantiamo erica, lavanda, viole. È un piccolo modo per rispettare il posto dove vivi e sentirlo più tuo», spiega Michele Trasi, 25 anni, uno dei fondatori del sito
www.guerrillagardening.it
Pollice verde anche di professione, insieme al suo socio Andrea e a una decina di ragazzi da due anni va in giro ad "attaccare", come si dice in gergo, gli angoli grigi di Milano e sul sito ospita le gesta dei colleghi sparsi per l'Italia. Come il Gruppo Salvaguardia Casalucese, in provincia di Caserta, che all'emergenza munnezza reagisce mettendosi a coltivare aiuole, per esempio sotto il cavalcavia dell'autostrada, al grido di «non basta solo parlare, bisogna fare». Perché, come dice Gino Iovino, « a volte ci vuole qualcuno che stimoli la coscienza della gente».
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